Arte Serramenti


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Prodotti in legno

Consigli utili

Manutenzione degli infissi in legno
Tutti i manufatti in legno possono avere una vita virtualmente illimitata, purché venga effettuata periodicamente un'adeguata manutenzione. Infatti tutte le parti in legno sono soggette ad una continua aggressione dagli agenti atmosferici: la vernice serve a proteggere il legno e a rallentarne il degrado. A causa delle diversissime situazioni architettoniche di installazione, non ci sono regole generali circa la periodicità della manutenzione. La regola generale è che, essendo il sole il peggior nemico del legno, i manufatti esposti a Sud sono più a rischio, e dunque vanno curati di più degli altri.
Tutte le parti in legno a contatto con l’esterno devono essere controllate periodicamente (circa ogni sei mesi - un anno).
Gli interventi sui serramenti in legno possono essere distinti a seconda che si tratti di
manutenzione preventiva o di riparazione successiva ad eventi dannosi. In questa sede non ci soffermeremo sugli interventi di riparazione, che richiedono l’intervento di un esperto e variano da prodotto a prodotto. Comunque potete contattarci per ulteriori informazioni.
Per quanto riguarda invece la manutenzione preventiva, occorre innanzi tutto pulire adeguatamente le superfici da trattare al fine di rimuovere sporcizia, smog, ecc. che potrebbero compromettere l’adesione del prodotto da applicare. La pulizia può essere eseguita tramite acqua con poco sapone. Una volta eseguita la pulizia, si consiglia di applicare uniformemente con uno straccio un buon olio ritonificante per legno.

Il ritocco
Un tipo particolare di manutenzione è il ritocco, che consiste in applicazioni localizzate di vernice all'insorgere di screpolature, ammaccature o non continuità in genere della vernice: esse infatti possono provocare l'entrata di acqua e umidità nella fibra legnosa, con conseguente possibile distacco della vernice e con rischio di ingrigimenti del legno. Nel caso in cui riscontriate i problemi elencati, potete risolvere il problema in 3 semplici passi:

  • Effettuare un accurato controllo delle superfici verniciate della finestra, individuando eventuali fratture o non continuità del film di vernice.
  • Ripristinare attraverso l'applicazione a pennello di uno strato di vernice localizzato, per ripristinare la continuità della pellicola. In caso di graffiature, possono essere utilizzati appositi pennelli.
  • Dopo l'asciugatura, intervenire eventualmente con una seconda mano, effettuata con le medesime modalità.

È consigliabile effettuare il ritocco ogni 6 mesi, preferibilmente prima dell’estate e dell’inverno.

Il cigolio delle porte
Le cause del cigolio delle porte sono sostanzialmente due: o i cardini necessitano di essere oliati oppure una parte della battuta sfrega contro il telaio. Se sono i cardini a cigolare sarà sufficiente oliarli, a meno che questi non siano particolarmente secchi e duri, nel qual caso sarà opportuno smontarli e trattarli con un prodotto lubrificante apposito. Se, invece, la porta si incastra quando viene chiusa e batte sul telaio, potrebbe dipendere dal fatto che le cerniere sono incassate troppo nella porta o nel telaio; sarà necessario, allora, smontare la porta e riempire gli intagli con degli spessori di cartone per premettere ai cardini di "sporgere" adeguatamente.


Il tarlo
Il tarlo scava lunghe e tortuose gallerie nel legno, delle cui fibre si nutre. La presenza di questo insetto si desume dai piccoli cumuli di polvere sul mobile o vicino ad esso e dal rumore della sua attività. Inoltre la presenza di fori dalla circonferenza chiara è segno della presenza di un tarlo in recente o attuale attività. Se i fori dei tarli hanno i bordi netti vuol dire che gli insetti sono usciti da poco. Se i fori presentano bordi smussati e parzialmente chiusi e sono più scuri, significa che i tarli hanno abbandonato da tempo il legno e si può passare direttamente all'opera di ripristino della superficie.
Se notate fori scuri, questi evidenziano una passata attività del tarlo e potete chiuderli con dello stucco a cera solido (ovviamente di un colore che sia il più simile possibile a quello del legno). Se trovate la polverina, individuate il foro da cui proviene e, con una siringa, iniettate nel foro un prodotto antitarlo. Accertatevi di aver riempito abbondantemente le gallerie e quando il liquido esce fuori asciugate ed aspettate qualche istante, poi ricominciate nuovamente. Infine potete chiudere il foro con lo stucco a cera.


Pulizia delle porte
Nel normale trattamento di pulizia delle porte è importante attenersi ad alcune regole basilari. Prima di tutto, utilizzare soltanto prodotti specifici: la maggior parte dei prodotti spray in commercio, infatti, non svolge alcuna azione protettiva e può addirittura risultare dannosa, inaridendo la superficie del legno. È opportuno, dunque, servirsi di una soluzione composta di acqua e alcol nella seguente proporzione: acqua 90%, alcol 10%.
Si deve assolutamente evitare l'uso, anche sporadico, di detersivi o polveri abrasive che intaccano il legno, accelerandone l'invecchiamento.
Utilizzando una semplice soluzione di acqua ed alcol si potrà pulire a fondo le porte in modo rapido ed efficace.

  • Passare un panno pulito e ben strizzato su tutta la superficie del legno per togliere ogni traccia di sporcizia e di polvere.
  • Controllare accuratamente angoli e fessure per rimuovere eventuali depositi di polvere.
  • Ripassare tutta la superficie della porta con un panno pulito e asciutto per togliere qualsiasi traccia di umidità.

Occorre infine particolare attenzione quando si fanno dei lavori in casa. Qualsiasi lavoro di imbiancatura, pavimentazione, ecc., infatti, rappresenta un potenziale pericolo per le porte, in quanto prevede l'impiego di materiali o vernici contenenti additivi chimici che possono causare notevoli danni. Macchie, polvere o eventuali schizzi di intonaco, devono quindi essere tempestivamente rimossi mediante un accurato lavaggio con acqua e sapone.


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